A maggio i prezzi dei suini da macello e delle scrofe da macello sono diminuiti sia su base congiunturale che tendenziale, mentre un aumento (rispetto al mese precedente) è stato registrato per le quotazioni degli animali da allevamento.
Calano i prezzi delle cosce fresche per crudo DOP e NON DOP e dei lombi. In aumento i prezzi dei prosciutti stagionati destinati al circuito DOP, mentre una flessione ha caratterizzato quelli del circuito non tutelato. Per quanto riguarda le materie prime utilizzate per l’alimentazione suina, a maggio le quotazioni di mais e soia sono cresciute, mentre diminuiscono quelle dell’orzo.

A maggio 2026 i suini macellati all’interno del circuito DOP sono stati pari a circa 576,5 mila capi, un numero che è risultato in calo sia rispetto ad aprile (-10,3%) che allo stesso periodo dello scorso anno (-1,6%).
A maggio la redditività degli allevatori italiani è diminuita, sia su base congiunturale, che tendenziale per gli allevatori impegnati nel Ciclo Chiuso, Sito 3 e Sito 1; in ripresa (sia rispetto ad aprile che allo scorso anno) quella degli allevatori che effettuano lo svezzamento (Fase 2).
Nell’ultimo mese la redditività dei macellatori italiani è migliorata sia su base congiunturale (+1,7%), che tendenziale (+10,1%).
Nell’ultimo mese la redditività degli stagionatori di prosciutti è cresciuta, sia su base congiunturale che tendenziale, per le produzioni DOP, mentre un nuovo calo (sia rispetto ad aprile che allo scorso anno) ha interessato quelle non tipiche.
Il differenziale di reddittività tra stagionatori DOP e NON DOP si amplia a favore delle DOP.
Lunedì, 9 giugno 2026/Italia/Crefis/https://www.crefis.it


